12 maggio 2010
Thank you Stansted Express
26 aprile 2010
ommerda il Blog!!!!!
Un po’ come quando ti ricordi di aver messo gli hamburger sul fuoco 6 partite di Pro Evolution fa (5 minuti a tempo), un po’ come quando parlando del più e del meno apprendi che i criceti mangiano 2 volte al giorno e l’ultima volta che gli hai dato i semini gli hai fatto anche gli auguri di Natale, oggi mi sono ricordato di avere un blog. Lancio Chrome (perchè è + figo di Firefox) e corro a vedere come sta…
Il blog è sempre li, magro, e annoiato che mi guarda con lo stesso sguardo di rimprovero che aveva la mamma quando misi sotto con la saltafossi la vecchina del portone accanto, tentando di battere il record a cronometro di Ponte a Mensola, dal civico 23 al cancello rosso.
Brevemente cosa mi è successo in questo mese e mezzo:
Sono partito per una missione di 2 settimane a Durban (Afric du Sud), soggiorno vacanze premio aziendale “Tranquillo non c’è nulla da fare”, ho lavorato dalle 12 alle 20 ore al giorno in cantiere fino a che il primo di Aprile per iScherSo sono caduto in una buca non segnalata e mi sono aperto 5 punti in una gamba con un ferro, forte contusione al ginocchio, stiramento del collaterale mediale.
Poi per Pasqua siamo andati a vedere come era il Mozambico, ci hanno rubato gli specchietti retrovisori che abbiamo ricomprato al mercato nero da dei bambini armati, ci sono saliti gli sbirri in macchina con il Kalashnikov volendoci portare alla centrale finché non li abbiamo corrotti, poi sono tornato a Durban passando 20 minuti dal Kruger park, perché il mio soggiorno era stato prolungato di altre 2 settimane. Rientrato a metà Aprile con febbre e un’infezione alla gamba, all’ospedale hanno scongiurato la malaria dopo un pomeriggio passato con l’ago-cannula al Pronto Soccorso.
A parte qualche incidente direi che è stato un mese di esperienze.
Scrisse un saggio: “Anche se lontani da un po’ di tempo è sempre bello sapere che un’amicizia non muore mai”
12 marzo 2010
Secret Diary of a Call Girl Stagione 3
Brevemente la storia che si era fermata un anno fa dopo che la protagonista era troppo incinta:
Hannah (Belle per chi paga) è una escort di lusso in una Londra trasgressiva e peccaminosa che aggiunge alla già redditizia professione di meretrice, anche quella di scrittrice di un diario autobiografico (che poi è il libro che realmente ha ispirato la serie).
Da qui in poi lasciamo la dovuta suspense dicendo che dalla visione dei primi 3 episodi lo stile è quello delle prime due serie: irriverente, birichino, faccio quasi vedere qualcosa in più ma poi no. Comunque 8 episodi piacevoli e di breve durata sottotitolati nel link di seguito. Enjoy ma senza arrivare all'onanismo selvaggio.
4 marzo 2010
Grindhouse
26 febbraio 2010
Grazie
Poi finalmente il tanto atteso momento arriva e la gioa è davvero incontenibile.
Lo sa bene Hilary Duff paparazzata in questa romantica sequenza in cui il suo fidanzato giocatore di hockey le chiede la mano con un diamante da 1 milione di dollari, lei si commuove, lo ammira, e poi prega come ogni buon praticante per ringraziare del dono ricevuto...
Ah non sta pregando??????
Dite che...
in effetti lui...
Sipario grazie!
23 febbraio 2010
Donne, dududu, in mezzo a una maul
Secondo esperimento dopo il festival della creatività.
Questa volta abbiamo portato sul campo da rugby una quarantina di donne di tutte le età (dai 15 ai 74!) all'interno di una giornata dedicata all'autostima femminile.
Le signore, dapprima un po' frenate soprattutto dal maltempo e dal campo bagnato, si sono lasciate andare a placcaggi estremi e tuffi nel fango, touche, mischie e percussioni ai sacconi, a dimostrazione che il gentil sesso sa essere più competitivo e intraprendente di noi maschi e che il rugby non ha proprio barriere.
Le 2 ore di attività sono volate e alla fine la soddisfazione è stata tanta. Una signora che tenta di placcarmi prendendo una tassellata in faccia e si rialza per niente scossa dicendomi "Avevi la palla, ti dovevo placcare!" sono l'emblema di quanto l'esperimento sia riuscito.
Grazie a Lapo, Valentina e Stefania organizzatori dell'evento, a Marcelo Orlando, al Talpa e al Semola in veste di allenatori e a tutte le partecipanti.
Appena disponibili aggiungerò foto e video dell'evento.
Le altre le trovate nell’album di Lucia.
Intanto potete leggere l'articolo uscito sul Corriere Fiorentino (Inserto del Corriere della Sera) e poi osservare come Marcelo dopo il corso abbia più risultati su Google di Michael Schumacher. Cliccare per credere!
8 febbraio 2010
Ora mi ricordo!
La sveglia suona e il primo pensiero è "ma chi me l'ha fatto fare di giocare a rugby che oggi invece di andare a Brescia potevo stare a letto e ieri sera uscire come tutti i civili?" Il secondo pensiero è "Ma ... Brescia è in Lombardia?"
Sulla strada per la convocazione incontro Talpino abbracciato a un pinguino in scooter e gli faccio capire con 2 gesti delle mani che ci fermiamo a fare colazione prima di presentarci al campo, lui accetta di buon grado, il pinguino anche.
Ci siamo, si parte direzione Brescia che, mi confermano, è tutt'ora in Lombardia.
2 battute, 2 siparietti e mi sento subito a casa, perchè in fondo “casa” è dove ti senti a tuo agio, tranquillo e sicuro e più che un luogo, assume la forma di un gruppo di amici con cui ho condiviso i momenti più belli e alcuni dei più brutti della mia vita.
La proiezione della partita di domenica scorsa con analisi degli errori in too-slow-motion concilia la dormita nel mezzo al corridoio del pullman con coperta di pile, tappi per le orecchie e mascherina oscurante fornita dal mai dimenticato Francesco Marchini.
“Vuoi il menù con il dolcetto, la bibita e il caffè?”
“No stronzo, tu vuoi anche il pianale, il motore e l’abitacolo quando vai a cambiare i freni?”
Riscaldamento, fischio di inizio e si comincia!
Dopo pochi minuti una cosa risulta chiara: l’arbitro non ha la minima idea delle regole di questo sport: il fuorigioco è un concetto alquanto soggettivo e ogni punto d’incontro una rissa da strada dove la gente entra e esce un po’ a piacimento. Ricordiamo inoltre che il placcatore sdraiato sulla palla oggi non vuole evitarne l’uscita: è solo bisognoso di affetto e va compreso.
Ok gente: sono cazzi da cacare!
Dopo 60 minuti di battaglia siamo pari, almeno credo. Qui in mischia nessuno sa il punteggio, “continuiamo a martellare così, stanno cedendo!!”. Arrivano N>1 cartellini gialli: vediamo…c’è Ippo seconda linea, mancano 2 terze, il Santi è centro.. boh direi che siamo in 12.
Alzo la testa dopo una pulitura mentre corro verso la pulitura successiva (la storia delle 4 famiglie che si rischierano oggi l'abbiamo un attimo messa da parte) e mi accorgo che sto sorridendo...
Ora ricordo cosa che mi fa svegliare alle 7 di domenica, che mi fa allenare anche con la neve, che mi fa dire "si si ce la faccio" quando la spalla issa bandiera bianca e che mi fa correre a casa a prendere la borsa invece di andare a fare l'aperitivo del venerdì come tutti i civili.
Difendere 2 punto di vantaggio e i tre metri di terra dietro i miei piedi insieme a un manipolo di compagni, contro chi è più fisicato, più pagato, più allenato e più riposato di noi...
E quando sei sopra di due punti a respingere l'attacco sulla linea dei tuoi 5 metri una, due, tre volte, spalla a spalla con i tuoi, due minuti alla fine sono lunghi una vita e io me li passo tutti con il sorriso dentro al cuore.
4 febbraio 2010
The shield: Final act
Ho visto tutto... anche quello che non avrei mai voluto vedere, quello che Italia1 voleva celarmi interrompendo le trasmissioni con un episodio di anticipo.
Quando mi sono accorto che in Italia gli episodi trasmessi erano 12 mentre in inglese erano 13 ma che le lunghezze erano le stesse (quindi non c'erano episodi messi insieme o doppi) ho pensato "siamo proprio in mano a dei baracconi".
Invece Italia1 mi voleva solo proteggere da un ultimo episodio della serie dal quale ancora non mi sono ben ripreso... dovrò solo elaborarlo un po', ma passerà.
Resta il fatto che siamo in mano a dei baracconi, indipendentemente dalle serie Tv.
Dopo 7 stagioni con l'inquadratura della camera che segue ogni azione della Squadra d'Assalto a non più di mezzo metro di distanza mi ero affezionato a ognuno dei personaggi ma sopratutto mi ero convinto che il buono era il più corrotto e insanguinato di tutti.
Per me resta la miglior serie Tv da quando la mi mamma si fissò a guardare Dallas costringendomi alle vicende di JR e famiglia.. e sarà stato l'87..


