“Dici a te stesso che è per tuo fratello, per fottere tuo padre, perchè è domenica e questa è la tua vita, è quello che sei, ma la verità è che hai paura di andare via. Odi questo sport ma non hai la forza di lasciare così diventi una furia, ed è questo che ti rende forte, che ti distingue dagli altri, che ti fa diventare un killer.”
Personale interpretazione del football vista dagli occhi di uno dei protagonisti di PLAYMAKERS, serie tv americana prodotta da ESPN diversi anni fa e andata in onda in Italia su qualche canale di SKY (Forse FX ma non ho l’antenna a casa quindi figurati se conosco i canali di SKY).
La storia ruota intorno a giocatori e dei Cougars e racconta del mondo della NFL visto dall’interno. Come avviene anche in altre squadre di sport diversi (tipo il Firenze Rugby 1931) non c’è un giocatore sano di mente (Pasticcino a parte quel vizietto poteva ritenersi sano) e ognuno ha da combattere contro i suoi demoni in un mondo (quello del football) che ricerca l’esasperazione dello spettacolo, delle prestazioni e che logora chiunque ne faccia parte (soprattutto chi decide di andare a Parigi a vedere la finale dell’Heineken Cup).
C’è il Linebacker (citato all’inizio) che non si dà pace per aver paralizzato un avversario, c’è il giovane fenomeno che non sa dire di no a droga alcol e divertimento sfrenato, c’è il veterano che cerca di restare a galla nonostante l’età e i troppi infortuni e l’allenatore che combatte contro una malattia incurabile e che deve scendere a patti con un proprietario troppo ambizioso.
La serie TV è in inglese su Youtube, oppure chiedete a me gli episodi in italiano portandomi il vostro pratico pendrive di almeno 4Gb (vediamo di non dovermi dire “oh scusa per quei video non so se li hai guardati cmq non sono miei ce li ha messi un mio amico e mi sono scordato di cancellarli”).
La scena della citazione iniziale è QUI.


